Supergabry’s Weblog

Luglio 19, 2008

IL DIARIO- Karl Unterkircher

Archiviato in: Uncategorized — supergabry @ 10:37 am

“Sono sdraiato nella mia tenda e provo a leggere un libro. Ma non riesco a concentrarmi perchè la mia mente, come posseduta, resta fissa su quella parete, questa parete Rakhiot. Questa maledetta parete di ghiaccio piena di crepacci. Si trova proprio nel mezzo e ostacola la nostra ascensione”: questo scriveva il 13 luglio, qualche giorno prima della tragedia, Karl Unterkircher nel suo diario, di cui il quotidiano “Suedtirol online” pubblica un lungo estratto.

 

Unterkircher racconta che al loro arrivo al campo base, circa un mese fa, la parete Rakhiot gli aveva ispirato “paura”: “Sulle foto, al contrario, sembra uscita dal mondo delle favole”, scriveva. “Paura e rompicapo” gli procuravano i pezzi di ghiaccio che si staccavano in continuazione dalla parete piena di crepacci.
“Questa testarda parete del diavolo dal primo giorno non mi ha lasciato in pace. Mi rende indeciso e scettico. E’ veramente una missione pericolosa”, aveva sottolineato.

 

LA SPEDIZIONE

 

Partiranno già domani pomeriggio per il Nanga Parbat Gnaro Mondinelli e Maurizio Gallo, con l’obiettivo di portare tutto il sostegno possibile ai due compagni di cordata di Karl Unterkircher, impegnati sulla difficilissima e inviolata parete Rakhiot del Nanga Parbat, senza il loro capocordata, precipitato ieri pomeriggio in un crepaccio.
“Bisogna essere là, pronti per qualsiasi evenienza”, ha spiegato Agostino Da Polenza, presidente del Comitato EvK2Cnr.

 

L’altoatesino Simon Kehrer e il trentino Walter Nones, fortissimi alpinisti ma con minore esperienza di Unterkircher, si trovano in una situazione molto delicata: impossibilitati a scendere, devono riuscire a raggiungere quota 7200 metri per poi deviare e trovare una possibile via di fuga. Hanno a loro disposizione solo un satellitare con poche batterie.

 

Silvio Mondinelli, conosciuto come Gnaro, uno dei sei scalatori al mondo ad aver raggiunto la vetta di tutti e quattordici gli Ottomila senza l’uso di bombole d’ossigeno, ha compiuto in passato numerose spedizioni di soccorso.

Disperso a 6mila metri sull’Himalaya Gli amici: «Dobbiamo abbandonarlo»

Archiviato in: Mondo — Tag:, , , — supergabry @ 10:33 am
La montagna «mangiauomini» è anche la montagna del destino. Quella che ha inghiottito Karl Unterkircher a 38 anni, giusto 38 anni dopo essersi portata via la vita di un altro altoatesino, Guenther Messner fratello del celebre Reinhold. Nanga Parbat, dicono le mappe, la nona vetta più alta al mondo con i suoi 8.135 metri. Per gli sherpa, i pastori dell’Himalaya, significa «montagna nuda», ma in cuor loro tutti la chiamano «cima del Diavolo».
Karl Unterkircher, Simon Kehrer e Walter Nones martedì si stavano aprendo una strada sul muro di ghiaccio denominato «Rakhiot», ancora inviolato. Unterkircher, capocordata, stava «battendo traccia» su una costola di neve. Una manovra sbagliata, la superficie che cede improvvisamente, così sarebbe precipitato in un crepaccio a oltre 6mila metri di altitudine. Quando si sono voltati, i compagni lo hanno intravisto già sepolto sotto una profondo strato di neve e ghiaccio. «Purtroppo non ci sono speranze di trovarlo vivo», ammette nel dolore il manager Herbert Mussner. «Questa mattina alle sei (ieri, ndr) mi ha chiamato Simon con il satellitare. Ha raccontato dell’incidente e che Karl era caduto in un burrone. Dicono che hanno provato per tutta la notte a far qualcosa pur di salvarlo. In quelle condizioni, per loro era impossibile recuperare il corpo». Avrebbero fatto in tempo, però, ad afferrare il telefono che Unterkircher portava con sé. Kehrer e Nones hanno quindi proseguito nella loro spedizione. L’arrivo al campo base è previsto tra due o tre giorni al massimo, poi torneranno a valle attraverso un percorso alternativo. «Non possiamo fare dietrofront da dove siamo saliti – avrebbe riferito Nones alla moglie in una convulsa telefonata -. Troppo pericoloso. È stata dura, ma siamo sani e salvi. Adesso siamo fuori dalla seraccata, a circa 6.400 metri di altezza. Dovremo arrivare a oltre 7mila metri e attraversare un ghiacciaio per poter uscire dalla parete. Poi scenderemo dalla via più sicura e più veloce».
Partirà oggi, intanto, da Bergamo la missione in soccorso dei sopravvissuti. Gli alpinisti Silvio Mondinelli – uno dei sei scalatori al mondo ad aver raggiunto le 14 vette più alte della Terra – con Maurizio Gallo è pronto a precipitarsi in Pakistan. Un blitz-lampo coordinato da Agostino Da Polenza, altro alpinista molto esperto. Dovranno affrontare anche loro la maledizione del Nanga Parbat.
Unterkircher, ufficialmente dato per disperso, ma le speranze di trovarlo vivo sono prossime allo zero, lascia la moglie Silke e tre bambini piccoli. Lei difende comunque l’operato dei compagni: «Avranno fatto di tutto per salvarlo. Adesso ci sono poche speranze. Karl era partito il 7 giugno – ricorda -. Era quello che amava fare». Per lo stesso Reinhold Messner «Karl era la nuova star dell’alpinismo. Mi ero complimentato con lui – racconta – per la scalata della parete nord del Gasherbrun, fino ad allora “vergine”. Un’impresa di grande fascino, ma molto pericolosa. Sul Rakhiot è successo qualcosa di tremendo». Solo pochi giorni fa Unterkircher scriveva nel diario: «Sono sdraiato nella tenda e provo a leggere un libro, ma non riesco a concentrarmi perché la mia mente è come posseduta da questa parete di ghiaccio, piena di crepacci. Questa testarda parete del Diavolo mi rende indeciso e scettico. Mi fa paura». Nelle immagini che ha fatto in tempo a mandare su Youtube resta un sorriso che sa di enigma.

Unterkicher era nato nel 1970 e viveva assieme alla famiglia a Selva di Valgardena, località della quale era stato nominato cittadino onorario. Nel suo curriculum figura un’impressionante serie di cime conquistate: dall’Everest al K2, al temibile Gashembrun. Il 22 maggio 2007, insieme ad Hans Kammerlander, Unterkircher aveva raggiunto la vetta dello Jasemba (7350m, Nepal), realizzando la prima salita della parete sud della montagna.

 

Pakistan, avvistati i due alpinisti

Archiviato in: Mondo — Tag:, , , — supergabry @ 10:25 am

“Cenni di saluto all’elisoccorso”

Un elicottero ha avvistato i due alpinisti italiani Simon Kehrer e Walter Nones, bloccati sulla parete Rakhiot del Nanga Parbat. I due italiani “sono assolutamente reattivi” ha detto Agostino Da Polenza, che sta coordinando i soccorsi dall’Italia, precisdsando che Kehrer e Nones hanno salutato i soccorritori e sono scesi un po’ per facilitare l’operazione di recupero di un sacchetto con viveri e telefono, calato dallo stesso elicottero.

 

Dopo averli avvisatati sotto la sella del ghiacciaio Bazin, l’elicottero ha lanciato una sacca contenente un telefono satellitare ed alcuni viveri a poche decine di metri dalla posizione dove si trovano Walter Nones e Simone Kehrer. Alle prime luci dell’alba era stato effettuato un sorvolo dall’elicottero Ecoureil B3 dell’esercito pakistano che si è spinto fino a circa 23.000 piedi con a bordo i soccorritori Silvio ‘Gnaro’ Mondinelli e Maurizio Gallo.

Nones e Kehrer sono rimasti bloccati a circa 7mila metri di altitudine dopo che il loro compagno Karl Unterkircher è precipitato in un crepaccio. L’ambasciata italiana a Islamabad, intanto, ha confermato all’agenzia tedesca Dpa la partenza della nuova operazione di soccorso, dopo che quella di venerdì è stata ostacolata dal maltempo. Il primo lancio di rifornimenti agli alpinisti è stato “inutile”, ha riferito il portavoce dell’ambasciata Sergio Oddo, dato che i walkie talkie e il cibo sono atterrati in un punto che gli alpinisti non possono raggiungere. “E’ un’area difficile – ha aggiunto – l’elicottero ha sorvolato il sito velocemente e ora la squadra di soccorso sta cercando di convogliare il messaggio che dovrebbero scendere verso un’area più piana dove l’elicottero potrebbe lanciar loro cibo ed equipaggiamento”.

Alpinismo, Nones e Kehrer sono vivi

Archiviato in: Mondo — Tag:, , , — supergabry @ 10:18 am

Domani i soccorsi sul Nanga Parbat

Gli alpinisti Walter Nones e Simon Kehrer sono stati individuati a quota 7mila metri sulla montagna Nanga Parbat, in Pakistan, e sono ancora in vita. Le condizioni meteo nella regione stanno peggiorando: la fitta nuvolosità potrebbe ostacolare i soccorsi. A quota 4mila metri sono arrivati due esperti italiani per coordinare le operazioni: dopo un sopralluogo in elicottero hanno deciso di aspettare 24 ore per iniziare le operazioni di recupero.

Gli esperti alpinisti Silvio Mondinelli e Maurizio Gallo sono arrivati dall’Italia e immediatamente trasferiti al campo base del Nanga Parbat per occuparsi dei soccorsi a Kehrer e Nones, rimasti soli sulla micidiale e inviolata parete della “montagna maledetta” a seguito della tragedia che ha colpito il loro capo cordata, il gardenese Karl Unterkircher.

Messner: “Sono fiducioso, si può soccorrerli con l’elicottero”
Lo scalatore Reinhold Messner è in costante contatto con una guida pachistana che si trova sul posto. “Walter Nones e Simon Kehrer stanno aspettando aiuti in una tenda a quota 6.400 metri – ha riferito l’altoatesino  -. Sono nelle vicinanza del luogo dell’incidente di Karl Unterkircher. A quella quota potrebbe anche intervenire un elicottero”.

“Sembra proprio che Kehrer e Nones dopo l’incidente non abbiano proseguito con la scalata ma abbiano fatto l’unica cosa giusta, cioè mettere su una tenda e aspettare aiuti a una quota accessibile per gli elicotteri – ha aggiunto Messner – . Sarebbe assurdo se Nones e Kehrer avessero abbandonato la tenda per proseguire la scalata senza equipaggiamento. Ora sono davvero fiducioso”.

“Al campo base sono arrivati due elicotteri dell’esercito pakistano con eccellenti piloti che nel 2005 avevano già recuperato l’alpinista sloveno Thomas Humar dalla parete sud del Nanga Parbat. Attualmente ci sono nuvole e si deve aspettare un miglioramento del tempo”.

Sabato mattina i soccorsi
“E’ normalissimo che di pomeriggio il Nanga Parbat venga avvolto dalle nuvole. Di mattina il tempo dovrebbe però essere buono e consentire un intervento degli elicotteri”, ha detto Messner fiducioso.

Precipitato alpinista Unterkircher.

Archiviato in: Mondo — Tag:, , — supergabry @ 10:14 am

L’italiano stava scalando il Nanga Parbat.

L’alpinista altoatesino Karl Unterkircher è caduto in un crepaccio sul Nanga Parbat (8.125 m) in Pakistan. Lo ha comunicato il suo compagno di cordata, Simon Kehrer. Unterkircher è precipitato durante la scalata della parete Rakhiot. Le speranze di recuperare l’alpinista di 38 anni sono quasi nulle. “Il suo corpo è ricoperto di neve, difficile raggiungerlo”, hanno detto i partecipanti alla scalata.

Walter Nones e Simon Kehrer hanno poi deciso di continuare la scalata. “Tornare a valle per la stessa via è impossibile”, ha detto Herbert Mussner, il manager di Karl Unterkircher. “Alle 6 di questa mattina – ha detto Mussner – mi ha chiamato Simon dicendo che Karl era caduto in un crepaccio e che il suo corpo era coperto di neve”. Vista l’impossibilità di recuperarlo con i mezzi a disposizione Nones e Kehrer hanno deciso di proseguire con la scalata”.

“Sono le scariche di ghiaccio che mi fanno paura”, aveva scritto pochi giorni fa Unterkircher in una email inviata via telefono satellitare dal campo base. “La cosa migliore per evitare veramente sgradevoli imprevisti, sarebbe rinunciare al progetto. Fin’ora però tutto è andato bene, mica ci tireremo indietro adesso?”, aveva aggiunto.

Unterkircher, Walter Nones e Simon Kehrer volevano aprire una via ancora inviolata sulla parete Rakhiot. Il Nanga Parbat (8.125 m) è considerata una montagna particolarmente difficile. Qui nel 1970 morì Guenther Messner durante una drammatica attraversata con il fratello Reinhold.

Unterkircher, che nel 2004 scalò Everest e K2 in una sola stagione, negli ultimi anni si è dedicato alle cime e alle pareti inviolate. Ha così scalato in prima assoluta il Mount Genyen (un seimila in Cina), lo Jasemba (un settemila in Nepal in compagnia di Hans Kammerlander) e la parete Nord del Gasherbrum 2.

La speranza è l’ultima a morire. Il nostro pensiero va a questo campione, che ha fatto della sua passione la sua vita.

Luglio 14, 2008

In vacanza con fido.

Archiviato in: animali — Tag:, , , , — supergabry @ 5:39 pm

Anche voi siete proprietari di cani e non sapete come fare per andare al mare con il vostro “FIDO” amico??

Ecco un articolo che vi potrebbe aiutare ad organizzare un’estate diversa con TUTTA la vostra famiglia!!

ROMA (14 luglio) - Portare al mare i propri amici a quattro zampe? Per qualcuno è un problema, ma ci sono alcune spiagge e molte strutture alberghiere pronte ad accogliere cani e gatti. Dal Tirreno all’Adriatico, in tutta Italia le possibilità per vivere una divertente vacanza assieme al proprio quattrozampe non mancano.

Nell’elenco sottostante sono riportate tutte le spiagge, di cui siamo a conoscenza, nelle quali è consentito l’accesso ai propri cani. Saremo lieti di pubblicare altri nomi di spiagge dove che accolgono cani se verranno comunicate via mail al nostro staff. L’elenco è infatti sicuramente incompleto, ma in continuo aggiornamento. I dati si riferiscono agli ultimi anni, non abbiamo potuto verificare se vi siano state modifiche e se in alcune di queste spiagge ora vige il divieto di portare cani, per questo vi invitiamo a collaborare per rendere la lista sempre completa e aggiornata. In fondo alla pagina è presente l’attuale normativa che regola gli accessi alle spiagge per i cani.

Particolarmente attrezzata la LIGURIA, dove ci sono diverse spiagge aperte ai cani: tra le principali, ad Alassio, c’è la spiaggia attrezzata gestita dalla Sezione Provinciale di Savona dell’ Ente nazionale protezione animali (Enpa), Bagni “La vedetta”, mentre ad Albissola c’è il Bau Bau Village. Spiagge aperte agli animali anche a:
- Laigueglia (SV): Bagni Capo Mele
- Ospedaletti (IM): solo in un tratto di spiaggia
- Pietra Ligure (SV): zona di levante          
 TOSCANA
- Livorno: lungomare Ardenza
- Antignano (LI) alcuni tratti di spiaggia
- Piombino (LI): golfo di Baratti alcuni tratti di spiaggia
- Perelli (LI): tratto dal Porto di Torre del sale verso Follonica
- Marina di Grosseto (GR): tratto di spiaggia direzione Castiglione della Pescaia

VENETO E FRIULI. Spiagge attrezzate per cani anche in Veneto, a Bibione, presso la Spiaggia di Pluto, ubicata sull’arenile ad est di via Procione (ultimo settore, prima della spiaggia libera – settore n. 1), a Porto di Lugugnana (spiaggia di Brussa), e in Friuli-Venezia Giulia a Sistiana, vicino Trieste: Baubeach, stabilimento Castelreggio

- Eraclea mare (VE): Laguna del Mort
- Bibione (VE): tratto di spiaggia da via Faro a via Procione;
- Porto di Lugugnana (VE): spiaggia di Brussa

EMILIA ROMAGNA. Sulla riviera romagnola da anni un riferimento sicuro per chi ama gli animali è il Fido Beach di San Mauro Mare (Forlì e Cesena), dove sono disponibili ben 45 ombrelloni dotati di comfort come ciotole, brandine, doccetta fresca e distributore di palette igieniche.

- Rimini: solo alcuni stabilimenti
- San Mauro Pascoli (RN): Bau Bau Beach
MARCHE accesso libero ai cani alla spiaggia Fiumarella di Recanati,

ABRUZZO
- Ortona a mare (CH): lido Ripari di Giobbe

 PUGLIA
- Vieste sul Gargano (FG): Fantasy Beach

LAZIO  dopo la chiusura del Baubeach di Maccarese, è possibile portare il cane in una spiaggia privata all’interno di un agriturismo sul lago di Maccarese.

- Spiaggia privata sul Lago di Martignano all’interno di un Agriturismo   -    www.martignano.com

In Sardegna spiagge aperte al Poetto (Cagliari) e Sant’Antioco (spiaggia Is Prunis). Diverse anche le strutture ricettive attrezzate per cani e gatti. Un elenco dettagliato è disponibile sul sito dell’ Enpa. – Sant’Antioco (CA): spiaggia Is Prunis

http://www.lamaddalenapark.it/file%20pdf/comunicati%202006/Spiagge%20per%20cani.pdf

 NORMATIVA:

A partire dal 2002 la normativa sulle spiagge non è più competenza delle Capitanerie di Porto ma direttamente delle Regioni che posso delegare i singoli Comuni. Fino a tale data la Capitaneria di Porto fissava il divieto di accesso alle spiagge da parte dei cani per il periodo giugno-settembre. Alcuni divieti sono fissati a livello nazionale come quello di accesso ai cani alle spiagge con Circolare del Ministro della Marina Mercantile (ora ministero dei Trasporti e della Navigazione) nº 5171242 del 07.05.1994. L’infrazione a questo divieto è punita dall’Art. nº 1164 del Codice della Navigazione che prevede, secondo il D.L. nº 507 del 30.12.1999, una sanzione compresa fra 1 e 6 milioni di Lire. In ogni caso ora sono i singoli Comuni a prendere disposizioni in merito.

MISS UNIVERSO, VINCE 22ENNE VENEZUELANA

Archiviato in: Mondo — Tag:, , — supergabry @ 4:46 pm

 (ANSA) – NHA TRANG (VIETNAM) – Pronostico rispettato: è stata la venezuelana di 22 anni Dayana Mendoza, una castana dagli spettacolari occhi verdi e il sorriso imponente, rapita nel suo Paese un anno e mezzo fa, ad aggiudicarsi stanotte la corona della più bella ragazza al mondo nel concorso di Miss Universo, disputato la scorsa notte nella località balneare vietnamita di Nha Trang. Nella lista delle 15 finaliste, selezionate fra le 80 partecipanti, c’era anche l’italiana Claudia Ferraris, bergamasca di 19 anni eletta Miss Universe Italia il 31 maggio a Riccione. Ma il nome della Mendoza, un metro e 78, era quello che nelle ultime ore circolava con più insistenza come favorita a succedere alla giapponese Riyo Mori, Miss Universo 2007. Nonostante ciò, la ragazza è scoppiata in lacrime sul palco all’annuncio della sua vittoria.

Figlia di un Paese che ai concorsi di bellezza ha finora contribuito con quattro Miss Universo e cinque Miss Mondo, Dayana Mendoza in Venezuela è stata oggetto di un rapimento: “Il mio sequestro si è verificato un anno e mezzo fa – ha detto la ragazza in una conferenza stampa dopo aver ricevuto in diretta mondiale la corona -, queste sono le cose che succedono nel mio Paese, anche a persone che non hanno soldi”. Quindi un appello perché cessi la violenza in tutto il mondo: “E’ per questo – ha detto ancora Dayana, parlando in spagnolo e anche in un buon inglese – che vorrei cogliere l’occasione per dire che la violenza non è mai una risposta”.

A una domanda sulla differenza fra gli uomini e le donne, Miss Universo 2008 ha risposto: “Gli uomini pensano che il percorso più rapido da un punto all’altro sia la linea retta. Le donne invece sanno che il modo più rapido per arrivare al traguardo è di destreggiarsi”, ha detto la ragazza, che ora girerà in tournee il mondo per promuovere il concorso e ha ricevuto un consistente assegno e un appartamento di lusso a New York per un anno. Le 80 miss che hanno partecipato al concorso hanno dovuto esibirsi in costume da bagno, in abito da sera e persino in costumi tradizionali per “sedurre” i giudici: e così la miss neozelandese ha esibito un (provvisorio) tatuaggio facciale Maori come Miss Corea ha dovuto eseguire una danza con le sciabole. Ma solo 15 hanno partecipato alla finale, trasmessa in diretta mondiale dall’Nbc quando in Italia era notte fonda ma prima serata sulla costa orientale degli Stati Uniti.

Luglio 8, 2008

Viaggio nel grande freddo

Archiviato in: Mondo — Tag:, , — supergabry @ 5:59 pm

Capo Nord- Sole di mezzanotte.E’ arrivato il momento di pensare alle vacanze estive.

Evviva dirà qualcuno di voi, qualcun’altro invece vi odierà pensando che anche quest’anno dovrà rimanere a casa, magari con la suocera, perchè lo stipendio non ci permette questo lusso!!

Le vacanze estive soprattutto se siamo costretti a spostarci nel mese di agosto ci tolgono molto, oltre alle forze, visto il caldo africano, anche buona parte dei risparmi. Perchè agosto? perchè non settembre o luglio, meglio ancora giugno?!? E perchè il mare?                                                        Immagini da Flickr

Oggi tutti possono sfoggiare la tintarella tropicale, e che ci vuole? con 15euro il mio centro estetico ti regala un colore da favola.

Facciamo qualche cosa di diverso. Con poco più di 400euro potete raggiungere il nord, quello vero, anche lì hanno il mare, e vedere una cosa che ti rimane nel cuore per tutta la vita!!

Il sole a mezzanotte.

Non ci credete? Eppure è così. E quando tornerete a casa avrete la nostalgia di quei posti, così verdi, così vivi anche con poca gente. Capirete che cos’è il silenzio e il riposo. Senza dover essere costretti a sopportare la maleducata di turno che mangia la mortadella sotto l’ombrellone e con le mani unte vi chiede-” ne vuoi un pò??”- Sono molti i siti dedicati ai voli Low Cost che possono aiutarvi a trovare la soluzione adatta alle vostre necessità, non servono grandi somme nè tanto tempo. Si può organizzare con una settimana un viaggio indimenticabile. Una sola cosa è indispensabile, a parte la conoscenza della lingua inglese, la capacità di adattarsi.

Io l’ho provato, forse la prima volta combinerete un disastro ma poi vi assicuro che è veramente indimenticabile!!

 

A domani, Supergabry

Luglio 7, 2008

Pamplona, Festa di San Firmino

Archiviato in: Mondo — Tag:, , , , — supergabry @ 4:43 pm

Anche quest’anno è iniziata la tradizionale festa che attira a Pamplona, città della Navarra, in Spagna, migliaia di persone, in cerca di emozioni forti. Si celebra in questi giorni la Festa di San Firmino: nove giorni di baldoria, dal 6 al 14 luglio, durante la quale, ogni giorno si svolge l’”encierro”, la corsa dei tori.

Migliaia di persone da tutto il mondo si sono ritrovate oggi per la cerimonia di apertura della Fiesta. Nei prossimi giorni si ballera’ per le strade e soprattutto ci saranno le tradizionali corse dei tori, che ogni anno mandano all’ospedale molte persone.

 E tra la gente in festa, non potevano mancare gli attivisti delle associazioni animaliste, che protestano proprio contro la corsa dei tori. Una sessantina di persone seminude hanno organizzato una singolare manifestazione di protesta. Lo riporta il sito web del quotidiano “El Mundo”. Gli attivisti si sono sdraiati in terra simulando di essere trafitti dalle “banderillas”, le frecce con cui vengono uccisi i tori nelle corride. Nonostante le proteste di un gruppo animalista, la “fiesta” è iniziata a mezzogiorno di oggi con il tradizionale “chupinazo” (scoppio di un petardo), e con migliaia di persone in abito bianco, con un fazzoletto rosso al collo, pronte a correre verso la Plaza de Toros evitando di essere travolti dai tori.

L’”encierro” si svolge ogni mattina alle 8, per nove giorni consecutivi, lungo un percorso di 825 metri. La gente, dopo aver bevuto tutta la notte, corre davanti ai tori dal Coral di Santo Domingo fino alla Plaza de Toros, rischiando di cadere o di essere incornati. Dal 1911 sono morte 14 persone.

pamplona- arena

Luglio 5, 2008

Karina

Archiviato in: Tv — Tag:, , — supergabry @ 11:48 am

Devo dire che per essere “la prima volta”, più che emozionata o eccitata, mi sento terrorizzata all’idea di pubblicare qualche cosa di mio, personale,privato… Ma era molto tempo che ci pensavo e oggi grazie a Video Marta ci sono riuscita..

Grazie Marta.

Di cosa si parla in un blog soprattutto alla prima uscita?? questa è la prima domanda che mi sono posta quando la pagina si è aperta..  beh le cose  che vorrei  dire sono proprio tante, spero di riuscire ad esprimere i miei pensieri senza essere troppo cattiva.

Iniziamo dal pensiero cattivo più fresco..

Tanto per cominciare vorrei parlarvi di una notizia che ho “per caso”sentito ieri  in autobus mentre tornavo a casa dopo il lavoro.. la cosa mi ha talmente incuriosita che mi sono documentata.

Voi sicuramente la conoscete Karina di “Uomini e donne”, il programma della Sig.ra De Filippi.

Io non guardo questi programmi perchè non amo vedere come le donne si riducono pur di appartire in tv, ma non nego che una sbirciatina a volte l’ho data anche io.. e non ho potuto far a meno di notare quanto fosse cattiva ed ipocrita quella ragazza, Karina.  Ho pensato che probabilmente era una parte che le facevano recitare, ma lei ci metteva sicuramente anche del suo.. critiche offese, anche pesanti sulle ragazze.Ma la cosa più fastidiosa era la sua aria da santarellina.. però dai suoi occhi traspariva una vena da porcellina!! Era evidentemente finta.

Ieri, come vi dicevo, sull’autobus ho sentito involontariamente, (ma non troppo..)  una curiosa discussione fra due signore, ancora mi viene da sorridere, il perchè lo capirete fra poco, una diceva all’altra:

-”Ma tu hai sentito di quella iena che lavora con la De Filippi?? quella bionda che strilla sempre, ma si come si chiama catrina, carina, hai capito di chi parlo??”-

-Ahh quella che se la faceva con il ragazzo di paola, quella Str…….. (scusate!!), ma si Karina, e che ha fatto??-

- Ho letto sul giornale ——– che è andata all’ospedale, ma tu non immagini perchè-

Le due si sono avvicinate per dire questa cosa e io non sentivo!!! E adesso che faccio..io sono molto curiosa…. non è educato ascoltare le conversazioni altrui… ma chi se ne… e mi siedo dietro di loro. Cuffiette alle orecchie, facendo finta di leggere un giornale mi avvicino ma.. erano arrivate alla loro fermata e sono scese, ma una cosa l’ho sentita.

Una sola parola che mi ha dato un’idea di quello che poteva essere accaduto:

VIBRATORE incastrato…

Cosa? Voi che cosa avreste fatto.. immediatamente sono andata a casa ed ho acceso il pc e ho cliccato Karina di uomini e donne. Provateci anche voi e vedete che cosa esce.

Allora mi sono detta AHHHHHHHHH ma Brava porcellina!!!!, e poi vieni a dire in tv di questa e di quella, complimenti che bello scivolone.

Partendo dal presupposto che in ambito privato ognuno di noi può fare tutto quello che vuole basta che non sconfini nella volgarità o peggio, e non sono io a poter giudicare, la cosa che un pò mi da fastidio è questa: fin’ora ha detto peste e corna di tutti mentre lei si dipingeva come una Santa, adesso ci si dovrebbero aspettare delle scuse dalla signorina, se non altro per tutte le cattiverie gratuite e le bugie che ci ha fatto sopportare!!! per non parlare delle offese rivolte alla ragazza alla quale ha soffiato il fidanzato..

Comunque, anche se non ci chiede scusa, noi la bella rivincita ce la siamo presa, una figuraccia così sarà difficile da dimenticare, e poi la De Filippi l’ha anche cacciata dal programma. Questo le farà capire che : Chi la fa la aspetti….

Sono stata cattiva?? forse un pò si, ma non sopporto l’ipocrisia.. e la stupidaggine.

Per oggi vi saluto. E per chi sta partendo buon vacanze a tutti, e mandatemi qualche foto.

Baci Supergabry

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